Archive for dicembre, 2007

“toglietemi tutto,non il mio gruppo Anjos”

PREMESSA:questo post va letto assieme all’ascolto OBBLIGATORIO del brano ” apologize”(anche senza video,ma siccome sono impedita col computer vi ho dovuto mettere qui il link,insomma fate voi sù!):

Come faccio a non ringraziare il mio gruppo di capoeira per le 3 giornate meravigliose di workshop che mi ha regalato?…ma per la festa finale che come al solito me la sono goduta pienamente soltanto per 3 orette scarse…siete divenuti la mia “famiglia”,mi trovo a casa quando sto con voi,quando sto con te,si tu che stai proprio ora leggendo.

A partire dal padre di questa famiglia,il mestre Tiziu,una grande persona con un grande cuore.Colui che mi ha insegnato ad amare la capoeira mettendoci passione,colui che mi capisce e mi conforta anche solo con poche parole;forse quelle che mi mancano dalla mia famiglia reale…

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(non ho trovato immagine migliore!)

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E come non citare gli altri?dalla mia socia Alice,che in ogni momento che sia importante o meno,è sicuro che lei c’è;da una doccia in 2 in una sola vasca,al dormire in pulmann,a tagliare giorni di scuola ecc…Insieme ci compensiamo,viaggiamo all’unisono ed è diventata una parte di me!Siamo socie in tutto.

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 E un grassie speciale a quella persona magnifica che ho scoperto da un anno a questa parte,la mia Ika tartallegra.Se sei importante per la maggior parte del gruppo ci sarà pure un motivo no?Anche a 50 km di distanza è sempre vicino a te e ti conforta con la sua dolcezza.Ti voglio davvero bene Ika

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Mik.Con lei ho in comune molte cose:partendo dalle  amate mutandine,alla corporatura ossea,alle troppe cazzate che mi fa fare in sua presenza e alle risate da “scimmie in calore”.

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Poi ci sono i  graduati.Iniziando dal mio zietto Doido(doppiamente zoppo aggiungo!).Hai bisogno di di un abbraccio?lui c’è!Hai bisogno di stronzate e di ridere?lui c’è!Hai bisogno di Doido?lui c’è sempre ed io per questo lo ringrazio. Non dimentichiamoci delle nostre performance di “bachata-mai-vista-prima-d’ora”…e poi senza la tua nipotina preferita come fai?(vedi che hai pazienza?ohhhh!)

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E Camaleao che mi fa ragionare sulle cose a costo di sbatterci la testa anche 1000 volte.Riesce a capire i miei stati d’animo anche solo guardandomi negli occhi e per cercare di farti dimenticare tutto mi diverte,solo come sa fare Camaleao.

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 E un grassie al (Di) caro gigi con le innumerevoli conversazioni e giocate ad Uno nei momenti di pura noia.l’amante e segreto e il mio ballerino preferito che mi fa scassare dalle risate anche solo con una smorfia…

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a mikELE e al da farsi per pulire(morendo dalle risate) la sua macchina piena di vomito…uhuhuh

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a quel sardo di luca,che con le sue proposte mi mette allegria…

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(anche qui non avevo altre foto!)

un grasssie a edo che nn si fa più sentire e ciò mi dispiace un fottio,veramente,,,che tramite uno stupido sms ti scriveva 2 parole che t facevano finire la giornata col sorriso….e a tantissimi altri … alla nuova tetesca lelli(regalami 5 etti ti prego!)….a paoletta e ai suoi regali sempre azzeccati,ed a marco(un giorno mi dovrai insegnare quella robaccia di golpes che abbiamo anke provato allo stage),laura,tatà,poi come dimenticare anto u’ uaglione che mi fa “scompiscà” ,davide?ihihihi,max ,ENRY DALL’AMERICA,michelino,tindara e molti altri ancora…

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Siete tutti importanti per Giulia,la piccola Arry.Ognuno di voi ha una particolarità che è significativa per me;ed ad allenamento o ad una qualsiasi festa,se manca anche solo una di queste particolarità,si sente davvero tanto l’assenza.Almeno personalmente…Esagero?io credo di no…

che  gruppo Anjos sarebbe senza ognuno di voi?vi voglio bene,a tutti…

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per sempre nel cuore                                         Axè     GIULIA

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la guerra dei poveri

qualcuno mi disse: <<è LA GUERRA DEI POVERI>>

si…mi sa che è proprio cosi…e so che stai leggendo ora tu…stiamoci accanto e non ci faremo male.

conversazione…

federica scrive:

sai che sarebbe bello stare sempre insieme

best-arry scrive:

davvero!SIETE IL MIO OSSIGENO

federica scrive:

anche voi il mii

federica scrive:

o

federica scrive:

sai che fico una grande cascina

federica scrive:

con 20 stanze

federica scrive:

una gande cucina

best-arry scrive:

DI CAPOERISTI…ANKE UNA BASTA!

federica scrive:

un grande salotto

best-arry scrive:

MIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

federica scrive:

una palestra

federica scrive:

si ma solo con la nostra palestra lì

federica scrive:

solo noi..sempre sempre insieme

federica scrive:

perchè quando dico che siee la mia famiglia lo dico sul serio

best-arry scrive:

SIAMO IN DUE A CREDERCI ALLORA…

federica scrive:

sai cosa?

federica scrive:

penso che almeno questo sia reale nella mia vita

federica scrive:

almeno questo è reale ed è semplice..

best-arry scrive:

SEMPLICE MA PURO…HAI RAGIONE KIKKA

federica scrive:

non trovo nient’altro che sia così

best-arry scrive:

NIENTE…E NIENT’ALTRO AL MONDO VI POTRà SOSTITUIRE

federica scrive:

ti adoro piccina

federica scrive:

vado a docciare

best-arry scrive:

TI LOVVO

federica scrive:

non piangere

federica scrive:

ridi solo e mi farai felice

best-arry scrive:

SEMPRE SE C SEI TU

best-arry scrive:

HIHIHI

quando la follia supera ogni limite…

c’ ERA…

C’era una volta una bambina, proprio come tutte le altre, proprio come devono essere i bambini di quell’età. Viso pulito, senza nemmeno un brufolo, capelli naturali,senza nessun piercing, occhietti vispi e sorriso furbetto.

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Era brava, un pò troppo vivace, andava bene a scuola, aveva tanti giochi che la divertivano e tanti amici a farle     compagnia. Amava i suoi pupazzi di peluche,  amava le Barbie, con i loro mille vestiti, così perfette e  simpatiche..  Anche lei con le sue amiche aveva un piccolo e ingenuo segreto da custodire gelosamente, che  rendeva il loro rapporto ancora più speciale e più misterioso. Litigava con i maschi della classe perchè loro  volevano giocare a calcio mentre le femmine a pallavvolo. Amava le recite di fine anno che si facevano a scuola.   Studiava musica e imparava le note e le filastrocche e le maestre le davano le faccine colorate ogni volta che era  brava. Nessuna preoccupazione le sfiorava la mente.
 Era una bambina. Era ingenua, spensierata, esuberante, vanitosa, libera perchè inconsapevole. Siamo stati più o  meno tutti così, no? Lei non pensava al futuro. Viveva giorno per giorno dentro la sua piccola bolla fatta di sicurezze.
 Era una bambina. Era piccola. Non si rendeva conto che i giorni a sua disposizione erano pochi ormai. La bolla sarebbe scoppiata…           

                                                                                                                                                                                                  Crebbe.14 anni.  Adolescenza. Quasi sempre corretta, moralmente parlando. Ora non aveva più giochi. Odiava i giochi. Odiava più di tutti le Barbie. Zoccole, puttane. Aveva amiche a cui non serviva più un misero segreto per  poter ritenersi “speciali”, bastava volersi bene. Ora aveva solo amici maschi con cui rideva e scherzava più tranquillamente di prima.Ora amava praticare capoeira,vivere di capoeira,circondarsi solo ed unicamente da quel mondo,fatto di passione,amicizie,axè…Forse l’unica sicurezza e certezza infondabile che gli rimaneva era proprio quella. Ascoltava finalmente la musica con il cuore. Ascoltava tutti i consigli e ne faceva tesoro,ringraziando sempre chi glieli “forniva”.Lottava contro due genitori che volevano sapere troppo sulla vita della figlia e lei questo non glielo permetteva.Amava circondarsi di  persone più grandi…perchè solo così poteva crescere,e solo così si sentiva a suo agio nonostante la sua piccola testa da quattordicenne.Ma non importa,l’importante che stava bene!Cercava di trovare la sua strada. Perchè ora viveva  la vita giorno per giorno. Ora lei era il suo futuro. Ora  sapeva che la sua vita sarebbe dipesa da lei. Sapeva che le domande da porsi non erano ancora finite, e sapeva anche  che non sarebbero mai finite. Ora sapeva che il mondo dà e toglie. Che bisogna mettere dedizione nelle cose che si fanno, che bisogna trovare uno scopo.                                        

 Lei lo stava trovando. Forse lo aveva già trovato.

GIULIA

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