la guerra dei poveri

qualcuno mi disse: <<è LA GUERRA DEI POVERI>>

si…mi sa che è proprio cosi…e so che stai leggendo ora tu…stiamoci accanto e non ci faremo male.

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conversazione…

federica scrive:

sai che sarebbe bello stare sempre insieme

best-arry scrive:

davvero!SIETE IL MIO OSSIGENO

federica scrive:

anche voi il mii

federica scrive:

o

federica scrive:

sai che fico una grande cascina

federica scrive:

con 20 stanze

federica scrive:

una gande cucina

best-arry scrive:

DI CAPOERISTI…ANKE UNA BASTA!

federica scrive:

un grande salotto

best-arry scrive:

MIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

federica scrive:

una palestra

federica scrive:

si ma solo con la nostra palestra lì

federica scrive:

solo noi..sempre sempre insieme

federica scrive:

perchè quando dico che siee la mia famiglia lo dico sul serio

best-arry scrive:

SIAMO IN DUE A CREDERCI ALLORA…

federica scrive:

sai cosa?

federica scrive:

penso che almeno questo sia reale nella mia vita

federica scrive:

almeno questo è reale ed è semplice..

best-arry scrive:

SEMPLICE MA PURO…HAI RAGIONE KIKKA

federica scrive:

non trovo nient’altro che sia così

best-arry scrive:

NIENTE…E NIENT’ALTRO AL MONDO VI POTRà SOSTITUIRE

federica scrive:

ti adoro piccina

federica scrive:

vado a docciare

best-arry scrive:

TI LOVVO

federica scrive:

non piangere

federica scrive:

ridi solo e mi farai felice

best-arry scrive:

SEMPRE SE C SEI TU

best-arry scrive:

HIHIHI

quando la follia supera ogni limite…

c’ ERA…

C’era una volta una bambina, proprio come tutte le altre, proprio come devono essere i bambini di quell’età. Viso pulito, senza nemmeno un brufolo, capelli naturali,senza nessun piercing, occhietti vispi e sorriso furbetto.

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Era brava, un pò troppo vivace, andava bene a scuola, aveva tanti giochi che la divertivano e tanti amici a farle     compagnia. Amava i suoi pupazzi di peluche,  amava le Barbie, con i loro mille vestiti, così perfette e  simpatiche..  Anche lei con le sue amiche aveva un piccolo e ingenuo segreto da custodire gelosamente, che  rendeva il loro rapporto ancora più speciale e più misterioso. Litigava con i maschi della classe perchè loro  volevano giocare a calcio mentre le femmine a pallavvolo. Amava le recite di fine anno che si facevano a scuola.   Studiava musica e imparava le note e le filastrocche e le maestre le davano le faccine colorate ogni volta che era  brava. Nessuna preoccupazione le sfiorava la mente.
 Era una bambina. Era ingenua, spensierata, esuberante, vanitosa, libera perchè inconsapevole. Siamo stati più o  meno tutti così, no? Lei non pensava al futuro. Viveva giorno per giorno dentro la sua piccola bolla fatta di sicurezze.
 Era una bambina. Era piccola. Non si rendeva conto che i giorni a sua disposizione erano pochi ormai. La bolla sarebbe scoppiata…           

                                                                                                                                                                                                  Crebbe.14 anni.  Adolescenza. Quasi sempre corretta, moralmente parlando. Ora non aveva più giochi. Odiava i giochi. Odiava più di tutti le Barbie. Zoccole, puttane. Aveva amiche a cui non serviva più un misero segreto per  poter ritenersi “speciali”, bastava volersi bene. Ora aveva solo amici maschi con cui rideva e scherzava più tranquillamente di prima.Ora amava praticare capoeira,vivere di capoeira,circondarsi solo ed unicamente da quel mondo,fatto di passione,amicizie,axè…Forse l’unica sicurezza e certezza infondabile che gli rimaneva era proprio quella. Ascoltava finalmente la musica con il cuore. Ascoltava tutti i consigli e ne faceva tesoro,ringraziando sempre chi glieli “forniva”.Lottava contro due genitori che volevano sapere troppo sulla vita della figlia e lei questo non glielo permetteva.Amava circondarsi di  persone più grandi…perchè solo così poteva crescere,e solo così si sentiva a suo agio nonostante la sua piccola testa da quattordicenne.Ma non importa,l’importante che stava bene!Cercava di trovare la sua strada. Perchè ora viveva  la vita giorno per giorno. Ora lei era il suo futuro. Ora  sapeva che la sua vita sarebbe dipesa da lei. Sapeva che le domande da porsi non erano ancora finite, e sapeva anche  che non sarebbero mai finite. Ora sapeva che il mondo dà e toglie. Che bisogna mettere dedizione nelle cose che si fanno, che bisogna trovare uno scopo.                                        

 Lei lo stava trovando. Forse lo aveva già trovato.

GIULIA

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birra x cani?!

No, non è una birra che fa schifo..ma una vera e propria birra creata per cani.
Il proprietario di un negozio di animali olandese, ha creato una birra non alcolica per la sua cagnetta.
La birra è stata denominata Kwispelbier dalla parola “kwispel” che vuol dire scodinzolare!
Una bottiglia costa 1,65 euro 4 volte di più di una Heineken!

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(è una stronzata ma ci stà nel mio blog!)

Voglio essere patetica per una volta!

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 C’è qualcosa, una sorta di magia, o se volete di maledizione, che trasforma i sogni in incubi. Ogni mio singolo sogno. Un incantesimo insediatosi nella mente che si impossessa della mia felicità…
Le mie giornate erano perfette. Se dovessi dare un voto a quest’ultimo periodo gli darei un 7. Ma la bilancia della vita è consapevole di tutto e sempre pronta a controbilanciare, così dopo attimi di felicità arrivano i periodi tristi e confusi,chiamati volgaremente “periodi di merda”!…Qualcuno dice che c’è una sorta di giustizia in tutto ciò, ma io non riesco a vederla. Non riesco a capire come vada questo mondo…So solo che un qualsiasi dio non vorrebbe tutto questo dolore per me, se esistesse. Come potrebbe giocare così con le vite di ognuno di noi?
Ma non è così, nessuno pensa a noi. Noi siamo soli.
Ogni giorno che passa un pezzettino del mondo mi crolla addosso. Le mie certezze si sgretolano davanti ai miei occhi. Mi sembravano così solide e certe, e si sono rivelate delle forme di sabbia…
Molte cose accadono solo perchè deve essere così, non c’è un perchè. Non c’è un perchè per il quale io, entrata in casa, debba pregare che le ore passino in fretta e sperare di riuscirne al più presto, e non c’è un motivo per il quale ognuno debba mettermi sempre e costantemente alla prova. Non devo sempre e costantemente giustificarmi o difendermi. Non devo sempre e costantemente sforzarmi di essere felice.
Eppure lo faccio.
E’ la mia indomabile ambizione a buttarsi a capofitto su quel poco che ora è rimasto di me.  C’è sempre quella fottuta voce che mi dice “Non sarai mai perfetta, non saprai mai tutto, non sarai mai abbastanza saggia, mai abbastanza simpatica, mai abbastanza completa.Per quanto possa sforzarti, c’è sempre qualcosa che la coscienza e il tempo ti impediranno di fare. Per quanto possa disperarti, ignorererai. Ignorerai la maggior parte delle cose. E non riuscirai mai ad amarti.”
Vorrei non riuscire più a provare tutta questa frustrazione. Una frustrazione e una delusione nei confronti della mia vita, dei miei obiettivi, e di alcune persone che ne fanno parte.
E’ da 15 anni che aspetto qualcosa e trascino pesantemente i secondi uno dietro l’altro. Sono alla ricerca di qualcosa, ma non so cosa. Non si può spiegare altrimenti…Cerco il significato della mia vita? Cerco di capire per quale obiettivo sono stata creata? Cerco la felicità?
La maledizione continua e il mio incubo non mi dà scampo…Perchè sa benissimo che il giorno in cui capirò e riuscirò a darmi delle risposte non avrò più bisogno di vivere. E forse la maledizione è proprio questa.
Quindi scusate se  certe volte scappo, se infilo la testa sotto un cuscino, se dico bugie, se faccio cazzate, se urlo e canto  in metro.
Dopo questo post non voglio che commentiate dicendo “bel post” o “belle parole”…non me ne fregerebbe ora come ora niente…
                                                                                               Giu                           -Arry-

una dedica particolare ai miei 3 “giga”!vi voglio bene rega…

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nothing…

  

  

  

improvvisamente scendono lacrime…durante la sigla di un telefilm…ma si può?

QUESTA SITUAZIONE MI STà DISTRUGGENDO!

…per fortuna ho degli amici,e c’è la capoeira!per il resto,me ne sbatto le palle!

RICORDANDO OXFORD!

Da tanto non scrivo…

Sono stata fuori, a Oxford, due settimane.Oramai sono passatio ben 3 mesi e mezzo.Quanto mi ha dato e quanto si è presa di me questa vacanza…
Mi ha reso consapevole del fatto che io non sono fatta per Torino!

   

Avete mai ascoltato il rumore di una sigaretta fumata dal vento?

Quel suono pizzicato e scoppiettante, con tante scintille, di una Benson & Hedges magari, di quelle pesantissime che ti logorano la gola e che ti fanno star male ad ogni tiro solo per il fatto che costano 5 sterline e 50. Fumate poi da quel vento freddo che ti entra dentro, ti apre i polmoni, si insinua nel sangue, che lo fa scattare forte, e prende le ossa…Pelle bianca e gelata…Aria frizzante ma che ti fa star bene e ti tiene sveglia la notte a parlare e parlare di politica o musica o cazzate con un paio di amici.

Il sole che colora i prati così perfetti e l’albero maledetto e il cimitero e li sfuma mano a mano che sale + in alto, coperto dalle dolci nuvole, costantemente malinconiche e pronte a piangere. E il freddo che è pungente a quest’ora, ma che te non lo senti nemmeno + quando dopo un’ora di piscina, se decide di uscire bagnati e in costume con 9° fuori.Sensazioni…Pazzie…

Nulla ti ferma. O quasi. Il cimitero chiama. Lapidi fredde e vecchie, unico prato incoltivato, un Gesù…Che ride per il solletico ai piedi…

E chiudere un attimo gli occhi mentre viaggi su un pulman ascoltando la musica sapendo che l’aria che respiri è aria nuova, aprire gli occhi e capire che la vita è qua…Case perfette, chiese gotiche, stradine incantevoli, negozi agli angoli, verde e gente che passa distratta, così aliena.Ma chiudere gli occhi per davvero sembra impossibile…Non si può dormire, non per  perdere la vita che c’è. Perchè anche quando sembra di osservare da solo tutto ciò, ci sono persone che convidono con te tutto. La vita non si ferma. Risate, chiacchierate, sberle, che imbottiscono le ore…Si parla nei corridoi lunghi…Che si muovono e si bagnano…Gente fantastica che ha condiviso letti, bagni, pantaloni, magliette, cibo, vita. Gente per la quale la notte si dorme in 5 in due letti singoli e la mattina te ne ritrovi anke di estranea,almeno il doppio! Gente con la quale inizi cantando Otherside dei Red Hot e finisci cantando Bella Ciao e Rigurgito Antifascista…Troppe “Solonne Conore” ci sono state…Belle davvero cazzo!

Ma non è un sogno,…Le foto, i numeri scritti sul cellulare e una bruciatura sul braccio mi vengono sempre a ricordare che quei 14 giorni ci sono stati, e rimarranno nel cuore di molte altre persone

GRAZIE ragazzi(in particolare al mio prof di 24 anni inglese che nn dimenticherò,ma soprattutto Sara!)…

                                                                                         BY giu detta Arry!

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Catullo diceva…

” Viviamo, mia Lesbia, ed amiamo,
e i mugugni dei vecchi moralisti
tutti insieme non stimiamoli un soldo.

I giorni tramontano e tornano;
ma noi, quando cade la breve luce della vita,
dobbiamo dormire un’unica, interminabile notte.

Donami mille baci, poi altri cento
poi altri mille, poi ancora altri cento,
poi di seguito mille, poi di nuovo altri cento.

Quando poi ne avremo dati migliaia,
confonderemo le somme, per non sapere,
e perché nessun malvagio ci invidi,
sapendo che esiste un dono così grande di baci.”

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